Nella mattina di oggi, mercoledì 6 aprile, a seguito di alcune segnalazioni telefoniche anonime, le “forze dell'ordine” si sono “prontamente portate” (come si dice in gergo) sul luogo, la sede nazionale romana dell'USB, in cerca di “armi”. E, miracolo!, le hanno “prontamente” trovate, sotto forma di una pistola... depositata nella cassetta di scarico di un water. La cosa è talmente ridicola che la tentazione di buttarla sul ridere è molto forte; ma, venendo dopo altri fatti di repressione e provocazione, la cosa è seria, perché conferma che è sempre più in atto una vera campagna poliziesca contro i lavoratori e le lavoratrici, come abbiamo avuto modo di denunciare anche in un precedente comunicato (“Primavera di violenza e repressione”, disponibile sul nostro sito), relativo ad altri fatti recenti.
Quante parole servono per evidenziare che, nelle profondità del sistema mondiale capitalistico in crisi da decenni, si sta preparando un nuovo conflitto generalizzato, ancora più devastante del passato e di quanto abbiamo sotto gli occhi?
E tutto ciò per cosa?
Per il progresso e futuro dell'Umanità o semplicemente per perpetuare e peggiorare questa società basata sullo sfruttamento e la fame di miliardi di esseri umani?