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Primo Maggio 2024: Contro tutte le guerre imperialiste!

Volantini 14 Aprile 2024
  • Volantini

Non servono molte parole: solo patetici illusi non riescono a vedere che, nelle profondità dell'economia capitalistica in crisi da decenni fra alti e bassi, si sta preparando un nuovo conflitto generalizzato, ancor più devastante delle due guerre mondiali passate e delle innumerevoli “guerre minori” che le hanno precedute e seguite: ultime della serie, quella in Ucraina e il macello di proletari palestinesi a Gaza e dintorni.

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Il lungo lavoro che ci attende

n. 04, settembre-ottobre 2023 20 Settembre 2023
  • Editoriali

Per quello che ci dice, la sequenza di avvenimenti che ha caratterizzato la prima metà di questo 2023 va considerata e compresa nel suo insieme, senza isolare le singole componenti.

Dopo la grande fiammata della rivolta delle giovani proletarie e dei giovani proletari d’Iran nell’autunno del 2022, che ha mostrato quanto sia arduo per lo Stato – braccio armato della classe dominante – contenere la rabbia degli sfruttati, nei primi mesi di quest’anno un’ondata di agitazioni sindacali ha investito la Gran Bretagna, toccando molti settori del mondo del lavoro. Trascorso poco tempo, in Francia sono dilagate, per parecchie settimane, le partecipate mobilitazioni contro la riforma delle pensioni. Nel frattempo, forti agitazioni hanno percorso il mondo del lavoro tedesco. E per il momento possiamo fermarci qui.

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Peschiera Borromeo, frazione italiana di Minneapolis ?

Contenuti Web 11 Giugno 2020
  • Lotte operaie, repressione

Nella notte fra il 10 e l'11 giugno, davanti ai cancelli della FedEx-TNT di Peschiera Borromeo (Milano), si è consumato l'ennesimo violento pestaggio poliziesco ai danni dei lavoratori dell'azienda, degli operatori sindacali del S.I. Cobas e di una ventina di « solidali » accorsi a sostenere una vertenza che si trascina ormai da due mesi, con l'assurdo licenziamento di ottanta lavoratori. Nell'esprimere la più totale vicinanza e solidarietà ai cinque lavoratori finiti all'ospedale, non possiamo fare altro che constatare e ribadire per l'ennesima volta a che cosa servono le « forze dell'ordine » : applicare le leggi dello Stato, che difendono i sacri principi dello sfruttamento del lavoro e della proprietà privata borghese.

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A fianco dei proletari e delle proletarie palestinesi!

Volantini 10 Ottobre 2023
  • Medioriente
  • Volantini
  • Israele/Palestina

Strangolati dallo Stato d'Israele, martoriati da un quotidiano stillicidio di vessazioni e omicidi, inchiodati in un vicolo cieco di vane promesse nazionali da tutte le borghesie arabe della regione (compresa quella palestinese), vittime sacrificali di tutte le manovre diplomatiche più o meno sotterranee degli Stati occidentali e medio-orientali, i proletari e le proletarie palestinesi della striscia di Gaza stanno per subire l'ennesimo sanguinario macello, dopo quelli – forse lontani ma mai dimenticati con rabbia e orrore – di Tell Al-Zataar (in Libano, agosto 1976) e di Sabra e Chatila (ancora in Libano, settembre 1982), e dei molti che seguirono. Altre centinaia e migliaia di morti palestinesi (uomini, donne, bambini, vecchi) si andranno così ad aggiungere al martirio subito ogni giorno, fin da quel disgraziato anno 1948, in cui le potenze uscite vincitrici dal Secondo massacro mondiale facevano del neonato Stato d'Israele il gendarme armato di un'area troppo “sensibile” (per usare un termine tanto caro alla geopolitica di oggi) per i loro reciproci interessi economici ed equilibri politico-strategici.

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Venti di guerra soffiano nell'intero medio oriente (comunicato)

Contenuti Web 06 Gennaio 2020
  • Medioriente

Dalla Libia all'Iran, passando attraverso la Siria e l'Irak, i venti di guerra soffiano con violenza sempre maggiore. Di fronte a quest'accelerazione dei contrasti inter-imperialistici, con sempre più forte insistenza noi comunisti dobbiamo riproporre l'unica posizione che permetta al proletariato internazionale di evitare d'essere trascinato ancora una volta in una guerra imperialista, come purtroppo avvenne ieri, con il tremendo massacro della Seconda guerra mondiale e il sanguinoso dopoguerra che lo seguì e in cui siamo tutt'oggi immersi.

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Otto marzo duemilaventitre

Volantini 05 Marzo 2023
  • Volantini
  • Questione femminile

Compagne, sorelle proletarie!

A un anno dalla normalizzazione dell'emergenza sanitaria innestata sulla crisi economica che è ben lontana (e impossibile!) a risolversi, le fanfare dell'ideologia e della pratica della borghesia imperante non hanno più il coraggio di blaterare che tutto non sarebbe stato più come prima! Anzi, tutto è tornato come e peggio di prima! A casa, sul lavoro, nei quartieri, le vostre (le nostre) condizioni di vita non fanno altro che peggiorare.

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A proposito di un'aggressione ai danni di un nostro simpatizzante e di una nostra compagna

Contenuti Web 04 Dicembre 2019
  • Lotte operaie, repressione

Ai margini della manifestazione bolognese di sabato 30/11, indetta dal S.I. Cobas per denunciare il crescendo di repressione giuridico-poliziesca nei confronti dei lavoratori impegnati nelle lotte sindacali e degli attivisti delle lotte sociali, si è verificata una vergognosa aggressione da parte di una dozzina di giovani gravitanti intorno al movimento « Non una di meno » ai danni di un nostro simpatizzante, indegna conclusione di mesi di campagna diffamatoria, con la quale si è trasformato un litigio in accuse di molestie e stolkeraggio, fino ad adombrare la « violenza carnale » ! Nel corso del fattaccio, è stata anche aggredita e malmenata una nostra compagna accorsa per difenderlo.

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Combattere la ferocia dell’imperialismo

n. 05-06, novembre-dicembre 2023 19 Novembre 2023
  • Editoriali

La ferocia con cui, fin dal 1948, lo Stato d'Israele svolge il ruolo affidatogli (non senza contrasti fra loro) dalle potenze vincitrici nel secondo macello mondiale – quello di gendarme armato a difesa di un'area gonfia di petrolio, serbatoio di manodopera a buon mercato, gravida di tensioni sociali attuali e potenziali – si riassume all'ennesima potenza in quanto sta succedendo in questi giorni e settimane nella Striscia di Gaza e dintorni.

Ogni guerra è preceduta, accompagnata e seguita da un’intensa, soffocante mobilitazione ideologica. Ma non c'è discorso religioso, nazionale, etnico, culturale, che tenga. Non si tirino in ballo, con stupida e complice ignoranza, l'antisemitismo, l’islamofobia e altre disquisizioni care all’ideologia accademica. Non si piagnucoli pretescamente sulla vittoria del Male sul Bene. Non si beli in nome di un pacifismo destinato a trasformarsi presto in appoggio alla mobilitazione per difendere “la patria in pericolo”. Non ci si riempia la bocca delle solite ipocrite tiritere sull’Umanità, sulla Democrazia, sul Diritto violato e calpestato, sulle mille “risoluzioni dell’ONU” disattese, sull’Occidente minacciato. Non si ripieghi frettolosamente sulle analisi della geo-politica all'ultima moda, che pretende di dire tutto e in realtà non dice nulla. Qui la spiegazione è una sola: questo è il capitalismo, la sua ferocia sta tutta dentro la sua fase imperialista e dentro la crisi strutturale entro cui si dibatte da decenni nel vano tentativo di uscirne.

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“Siamo tutti antifascisti!”... E allora?

Volantini 24 Febbraio 2023
  • Fascismo e Antifascismo
  • Volantini

Uno degli slogan più ritmati nei cortei dei giovani che si affacciano alle prime manifestazioni di impegno sociale e politico recita “Siamo tutti antifascisti!”, senza altri attributi.

Per noi, vecchi combattenti per la preparazione rivoluzionaria della nostra classe, questo slogan ha un suono truffaldino.

Non possiamo dimenticare che l'antifascismo generico e democratico è stato uno degli strumenti con cui, durante gli ultimi concitati anni della seconda guerra mondiale, la socialdemocrazia e lo stalinismo hanno imprigionato la nostra classe nella nefasta unità interclassista del C.L.N., poi sfociata nella trappola della Costituente e della Repubblica Italiana – così come è servito in Spagna, nel 1936-1939, a strangolare ogni speranza di rivoluzione sociale.

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  • Cile: “Un nemico potente e implacabile...”
  • Primo Maggio 2023: Per combattere contro la guerra del capitale bisogna ricominciare a battersi contro la pace del capitale
  • Toccano uno, toccano tutti!
  • Memphis, USA: Altri nodi vengono al pettine
  • Guerre, disastri, devastazioni ambientali, carovita e altre delizie del dominio borghese
  • Il movimento dei “Gilet gialli” in Francia: Rivolta popolare e illusioni democratiche
  • Primo maggio 2022. Contro le guerre del capitale, preparare il disfattismo rivoluzionario
  • Solidarietà con i lavoratori sotto processo
  • Otto marzo duemilaventidue
  • In Ucraina come in tutto il mondo, di fronte alla guerra imperialista la parola d’ordine proletaria torni a essere: disfattismo rivoluzionario contro tutte le borghesie e i loro Stati !
  • Due pesi e due misure: come sempre
  • Il fascismo c’è già: si chiama democrazia (comunicato a proposito dei fatti di Piacenza)
  • Salvare il pianeta... Ma come?
  • Primo Maggio 2019: Respingere l'attacco del capitale! Organizzare la risposta proletaria!
  • Migranti: Lo schifo della politica borghese
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