Sono la conseguenza evitabile del dominio della borghesia.
Non permetteremo di ergersi a "difensori della pace e dei diritti umani" coloro i quali non hanno offerto mai altro che un sistema economico e sociale che perpetua quotidianamente la violenza sfruttatrice del lavoro salariato sulla maggioranza dell'umanità e delle risorse naturali del nostro pianeta, ovunque e senza pietà – un sistema economico e sociale ormai diventato intollerabile.
Un sistema economico e sociale espressione del modo di produzione capitalistico che ha sempre dovuto fare (e costringere noi proletari senza riserve a fare) la guerra per sopravvivere a se stesso.
Nel giro di due anni, in Ucraina, il massacro, il macello, è diventato un dato di fatto e questa come ogni altra guerra scatenata dagli Stati nazionali borghesi è una catastrofe umana che deve essere contrastata con forza e senza retorici piagnistei: chiunque pensi che si stia difendendo la “libertà” o il “diritto internazionale” o addirittura i “diritti umani” combattendo la “dittatura” in nome di una qualsiasi patria da “autodeterminare” o da difendere è vittima e complice della propaganda bellica di quei maledetti Stati.