Il fascismo c’è già: si chiama democrazia (comunicato a proposito dei fatti di Piacenza)

Quattro giorni dopo l’aggressione delle “forze dell’ordine” al corteo di lavoratori a Piacenza, il 10/2, ecco che fioccano gli arresti. Di fronte a questi fatti, non abbiamo che da ricordare quanto sempre sostenuto: fascismo e democrazia sono due forme del dominio borghese, e non sono in antitesi l’uno con l’altra.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un’intensificazione delle azioni repressive nei confronti di lavoratori in lotta: cariche poliziesche ai picchetti, aggressioni da parte di squadracce di crumiri, agguati ai delegati, uso sempre più esplicito della magistratura e sapiente utilizzo di formazioni fasciste e naziste in funzione anti-proletaria… Ma fascisti, nazisti e altri patriottici idioti sono solo crudeli e pericolosi strumenti della dittatura democratica borghese, oggi tollerati o tenuti sotto controllo da quelle stesse istituzioni che in un domani di inasprimento delle lotte sociali li lasceranno scatenare contro ogni proletario in lotta.

 

Contro queste aggressioni, è necessario quindi prepararsi alla difesa di ogni singolo proletario, delle forme di lotta come i picchetti e delle sedi stesse di aggregazione dei proletari: perché se davvero si vuole combattere il fascismo (come il razzismo), bisogna tornare a prepararsi a combattere il sistema capitalistico che li produce, li alimenta e se ne serve. Altrimenti, lo si voglia o no, si è soltanto dei miserabili complici.

Milano, 17/2/2018

 

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

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